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Mentre la stragrande maggioranza dei legni utilizzati per le tavole armoniche delle chitarre, abete, cedro, abete rosso, provengono da alberi che sono strettamente connessi, i legni utilizzati per il fondo e le fasce provengono da una gamma molto più vasta di tipi di alberi, e quindi hanno una varietà visiva e sonora molto più ampia.
Infatti, a differenza della tavola armonica, il fondo e le fasce di una chitarra non sostengono il carico strutturale dato dalla tensione delle corde, così possono essere utilizzati quasi tutti i legni che possono essere piegati. Il fondo e le fasce restituiscono un certo colore al suono della chitarra essendo superfici che riflettono le vibrazioni messe in moto dalle corde. Ciò significa che i legni utilizzati per il fondo e le fasce sono solitamente densi e duri, al contrario dei legni utilizzati per le tavole armoniche, come l’abete, che sono porosi e leggeri.
In questo articolo, vedremo i legni che sono stati tradizionalmente utilizzati per il fondo e le fasce delle chitarre, in primo luogo in quelle acustiche, e le rispettive qualità tonali che restituiscono agli strumenti.


 

HARDWOOD RULE

Comunemente le grandi varietà di essenze utilizzate per il fondo e le fasce delle chitarre hanno una cosa in comune: sono legni duri.
In Nord America, siamo abituati a pensare che i legni duri provengano da latifoglie, mentre conifere come abete e cedro vengano da evergreens, ma in una foresta tropicale, la maggior parte delle piante sono sempreverdi, e anche i legni duri del Nord America, come il mirto, sono sempreverdi. Per avere ancora più confusione, ci sono un sacco di caratteristiche sovrapposte tra le categorie di “legni duri” e “legni morbidi”. La Balsa, che è tecnicamente un legno duro, si può tagliare con l’unghia del pollice, mentre alcuni legni morbidi come l’abete e il tasso hanno una produzione abbastanza complicata.
Per semplificare le cose possiamo pensare che i legni utilizzati per il fondo e fasce provengano da alberi con foglie e i legni utilizzati per il top da alberi con aghi.

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A FLOWERING OF TONEWOODS

 

Non più tardi del 1980 si potevano contare i diversi legni utilizzati per fondo e fasce della chitarra: mogano, palissandro e acero, e considerandoli tutti anche il koa, ma una percentuale molto piccola degli strumenti fu costruita da aziende del Nord America, sebbene anche il legno di noce è stato talvolta utilizzato da piccoli gruppi di lavoro e singoli costruttori. Ma negli ultimi 20 anni c'è stata un'esplosione nel mercato dei legni per liuteria, infatti singoli costruttori provarono a cercare nuove essenza che aiutarono a distinguersi dalle grandi compagnie produttrici offrendo così una gamma più ampia di prodotti nel proprio brand nel tentativo di dare più scelte agli acquirenti più fedeli. Molto di questa ricerca, verso legni duri tropicali, è stata mossa dal desiderio di trovare delle valide alternative ai legni in via di estinzione, come il palissandro brasiliano.
Molte delle essenze meno conosciute, che sono di recente diventate popolari, sono state scoperte dai falegnami in generale piuttosto che dai Liutai. La maggior parte dei legni utilizzati per i mobili posso essere utilizzati per gli strumenti musicali, addirittura l’utilizzo dei legni di pregio come il mogano, il palissandro, il noce , l’acero è antecedente alle prime costruzioni delle chitarre. Alcuni legni meno esotici non sono stati delle vere e proprie scoperte , ma i cambiamenti nel settore delle chitarre li hanno messi in evidenza. Il Cocobolo (Dalbergia retusa) è noto da tempo come una varietà di palissandro molto colorata, dura e dal bel suono, ma è stata evitata per decenni perché le polveri provocavano reazioni allergiche a molti lavoratori del settore. Considerando i problemi ambientali riguardo il palissandro Brasiliano e quello del Madagascar (entrambi specie a rischio estinzione), e il miglioramento nei sistemi di raccolta delle polveri, il cocobolo è diventata una valida alternativa al palissandro Indiano (East Indian rosewood-Dalbergia latifolia) , essenza molto più disponibile. L’ “Australian black wood” (melanoxylon Acacia, detta anche acacia nera a causa della sua corteccia), è stato conosciuto come un legno eccellente per strumenti a tasti per molti anni, ma non c'era motivo di usarlo in quanto il suo cugino molto più noto, il koa Hawaiano (Acacia koa), era abbondante e relativamente a buon mercato. Grazie alla forte domanda, alle scorte in calo e ai set molto belli nelle figurazioni il koa arrivò a costare come il palissandro Brasiliano e di conseguenza l’acacia Australiana è salito di popolarità.

 


 


VISUAL VARIETY

La ricerca di una maggiore varietà visiva è un altro motivo per cui una serie crescente di legni vennero utilizzati per le fasce e il fondo delle chitarre. Anche se molti chitarristi cercavano dei tagli di quarto con venature dritte (come quelli usati ai bei tempi), la percentuale di acquirenti che insistevano su colorazioni uniformi e grana dritta, in particolare per l’acquisto di chitarre costose, andò in diminuzione. Il Bubinga, a volte chiamato "palissandro Africano" (nonostante il fatto
che la Didelotia africana non è nella famiglia Dalbergia), è un ottimo esempio di legno denso e piuttosto pesante che si traduce in eccellenti chitarre che suonano, ma la gente in genere spende molto più tempo a parlare delle figurazioni. Grazie in parte alle sue venature ad “incastro”, il bubinga mostra spesso sfaccettature contrastanti che riflettono alla luce regalando al legno una sensazione di movimento. “Waterfall Bubinga” è ora un termine riconosciuto, molto simile a "Fiddleback maple", e la popolarità dei legni con tale impatto visivo ha portato molti liutai, per attirare l’attenzione dei loro strumenti, a fare affidamento alla bellezza naturale del fondo e delle fasce piuttosto che ad intarsi e decorazioni. Il Bubinga e altri legni esotici con figurazioni inusuali a volte vengono descritti come “chatoyance”, una parola che veniva usata per le pietre preziose che cambiano colore a seconda di come sono volte verso la luce. Un altro segno che il forte contrasto visivo dei legni utilizzati per le chitarre diveniva sempre più importante di quanto non fosse in passato è l’introduzione dell’alburno, frequente nel centro del fondo o anche nei bordi delle chitarre. Mentre ora il contrasto alburno-durame può essere considerato sorprendente, anni fa l’alburno veniva eliminato perché considerato non idoneo alle chitarre di alto livello.

 


 


COMPARE APPLES TO APPLES

Circa la comparsa di questi nuovi legni, parlare della loro durezza e della loro densità è relativamente facile. Per esempio, il mogano Sud Americano è di circa il 25% più leggero del palissandro Indiano ma appena di 1/3 più resistente. Quando si fanno domande su come è qualcosa di tangibile, la domanda è ovvia, rispetto a cosa? Molti chitarristi hanno un’idea abbastanza concreta di come suonano le chitarre in mogano rispetto a quelle in palissandro, anche perché, ad esempio, aziende come la Martin&Co. ci hanno fornito per decenni elementi di comparazione. Confrontando alcuni modelli della stessa epoca, come D-18 e 000-18 (in mogano) e D-28 e 000-28 (palissandro) si potranno sentire le differenze tonali fra le due tipologie di legno. Grazie anche a Taylor e Larrivèe sono possibili tali comparazioni, fra acero e mogano o palissandro. Con una produzione così consistente da parte di questi produttori, soprattutto in un determinato anno o periodo, il fondo e le fasce possono essere considerati la variabile primaria fra gli strumenti.

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As this trio of custom Taylors with walnut, mahogany, and koa backs demonstrates, even large manufacturers are offering a wide range of woods as custom options.

Questa variabile primaria è un punto fondamentale se si sta prendendo una decisione riguardo i legni che comporranno lo strumento da acquistare indipendentemente dal costruttore o dalla marca. Per avere un’idea attendibile di come suonano legni diversi, è necessario comparare chitarre identiche tranne che per l’essenza utilizzata per il fondo e le fasce. Confrontare una small-body fatta in palissandro Indiano con una dreadnought fatta in Mogano non è molto utile perché i due strumenti sono molto dissimili. Se si confrontano due Taylor GA, una con fondo&fasce in mogano e tavola in cedro e una con fondo&fasce in palissandro Indiano e tavola in Sitka non si saprà riconoscere la differenza fra il mogano e il palissandro in quanto la tavola armonica è differente. Quando si paragonano chitarre di marche diverse, sarete ancora più alla deriva perché i modelli adottano sistemi di incatenature diverse oltre ad avere altre differenze di progetto che contribuiscono al suono. Da non sottovalutare la differenza di suono che viene da diversi musicisti; anche due chitarristi che suonano con lo stesso plettro produrranno suoni differenti.
Una volta che usciamo dalle essenze tradizionali che sono state utilizzate per decenni, fare dei confronti riguardo al suono è difficile. Avete intenzione di mettervi a cercare due chitarre simili dello stesso produttore una in Blackwood Africano e l’altra in cocobolo? E’ probabile che non lo farai, ma si può prendere conforto nel sapere che sono entrambi veri palissandri (sono delle stessa famiglia: Dalbergia), ed entrambi sono più pesanti della maggior parte dei legni della stessa specie. Anche se sembrano molto diversi, il suono che restituiscono è molto simile nonostante il fatto che l’African Blackwood è ancora più denso del Cocobolo. Stessa considerazione si può fare tra il Koa e l’acacia Australiana (Australian Blackwood), poiché entrambi sono della famiglia delle acacie e hanno densità e venature simili.


 

 COMPARING WOOD FAMILIES

Seguendo l’elenco dei legni utilizzati per il fondo e le fasce, darò delle linee guida su cosa ci si può aspettare da questi legni e come possono influenzare il suono di una chitarra. Per il confronto si suppone che la tavola armonica sia in abete. Occorre essere consapevoli del fatto che alcuni legni, per capacità acustiche, appartengono a due o più gruppi. L’obiettivo non è quello di dire che il Bubinga e lo Ziricote suonano come il Palissandro, ma che hanno caratteristiche simili al Palissandro come al Mogano o all’Acero.
Per alcuni dei legni qui menzionati la comparazione è difficile in quanto il numero di chitarre completamente costruite con questi è molto piccolo. Sarà una chitarra parlor costruita in “black Sassafras” a restituire quel suono che hai sempre desiderato? Oppure una dreadnought fatta con Higuerilla? Potrebbe avere senso comprare una chitarra costruita con questi legni dopo averne provata una e quindi farla costruire affinchè funzioni per voi. Ma ordinare una chitarra fatta su misura con un legno che non conosciamo, è un atto di fede, specialmente se non abbiamo mai provato altri strumenti prodotti dal liutaio. Ricordiamo che tutte le raccomandazioni lette, circa il legno o riguardo il liutaio che lo andrà ad utilizzare, che sarà sicuramente bravo e onesto, hanno un senso nel momento in cui pensiamo che l’artigiano costruirà con le sue mani e con le sue orecchie e non con le vostre. 


 

ROSEWOODS AND SIMILAR WOODS

Le chitarre in palissandro, considerato come gruppo, hanno un suono ricco di riverbero con molte sfumature e sustain. Il risultato è una fusione delle singole note in un accordo, questo effetto è meno evidente nelle chitarre che hanno dimensioni delle cassa più piccole, ed è più evidente nei formati più grandi con una cassa più profonda come nelle dreadnoughts. Se ami un suono scuro, “chimey”, probabilmente ti piacciono le chitarre in palissandro. Il rovescio della medaglia, soprattutto sulle grandi chitarre è che un lungo e persistente sustain delle note basse può oscurare i cantini.
Qui rappresentati ci sono legni con una vasta gamma di capacità tonali, ma queste specie hanno in comune molte cose: sono alberi che crescono ai tropici , sono rigidi, i legni sono densi e ricchi di oli e resine naturali.

Palissandro Brasiliano (Dalbergia nigra) è il palissandro più famoso. E 'stato indicato come una specie in via di estinzione per molti anni e le vendite del legno grezzo e di oggetti che lo contengono sono fortemente limitate nel commercio internazionale.

Palissandro Indiano (Dalbergia latifolia), come recita il nome, proviene da dell'India dell’est. E 'il palissandro più utilizzato dalle industrie di chitarre.

Palissandro del Madagascar (Dalbergia greveana; cisono altre specie Dalbergia provenienti dal Madagascar che vengono chiamate con lo stesso nome e hanno proprietà simili). Anche se indicato come alternativa migliore al palissandro brasiliano, il palissandro Madagascar è considerato ora in via di estinzione e la maggior parte dei costruttori non saranno più in grado di ricostituirene le scorte.

Cocobolo (Dalbergia retusa) proviene dal sud del Messico e dall’ America Centrale. Ancora più duro e più pesante di palissandro brasiliano, spesso molto colorato, il cocobolo è ora , per i liutai, la scelta migliore tra i palissandri.

Bubinga (Guibourtia demeusei), chiamato anche palissandro africano, proviene dall'Africa occidentale. Più di una specie con caratteristiche simili è venduto come bubinga

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The cocobolo back on this Kathy Wingert guitar is accented by a sapwood center. A Macassar ebony back is matched with a flamed maple neck on a Circa guitar. A three-piece Indian rosewood back on a Martin D-35


More Rosewood-Type Woods

African Blackwood (Dalbergia melanoxylon) da Africa centrale e orientale .

Palissandro africano (vedi bubinga).

Palissandro dell’Amazzonia (Dalbergia spruceana) dal Sud America.

Bloodwood (Brosimum rubescens) dal Sud America,di solito dal bacino amazzonico.

Bocote (Cordia gerascanthus) dal Nord e e dal Centro del Sud America.

Palissandro Birmano (vedi palissandro del sud-est asiatico).

Palissandro Camatillo, noto anche come "messican kingwood"(Dalbergia congestiflora) dal Messico e dall’America Centrale.

Granadillo (Platymiscium yucatanum) dal Sud America.

Palissandro dell'Honduras (Dalbergia stevensonii) dal Centro-America.

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Honduras rosewood on a Michael Bashkin guitar.

Ebano Macassar (Diospyros celebica) dall'Indonesia.

Malaysian blackwood (Diospyros ebonasea) dalla Malesia.

Morado (vedi Pau Ferro).

Narra (Pterocarpus indicus) dal Sud-Est asiatico, dall'Indonesia e Malesia. Narra è anche conosciuto come padauk asiatico.

Ovangkol (Guibourtia ehie) da West Africa.

Padauk (Pterocarpus soyauxii) dall’ Africa centrale e occidentale.

Palo Escrito (Dalbergia paloescrito) dal Messico, un vero e proprio palissandro, ma più leggero, quindi come qualità più silmile al mogano.

Pau Ferro (villosum Machaerium)chiamato anche Morado e Palissandro Boliviano, dal Sud America.

Palissandro del Sud-Est asiatico (Bariensis Dalbergia) da un ampia zona del Sud-Est asiatico, anche chiamato palissandro birmano.

Wenge (Millettia laurentii) dall'Africa Centrale e occidentale.

Zebrano (Microberlina brazzavillensis) dal West Africa.

Ziricote (Cordia dodecandra) dal Messico e Centro-America. Honduras rosewood on a Michael Bashkin guitar.

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MAPLE AND SIMILAR WOODS

L’Acero è una tipologia di legno che non rappresenta una percentuale dominante nella costruzione delle chitarre “flat-top”, ma ha un monopolio virtuale nella costruzione di chitarre “Archtop” e di mandolini. L’acero Europeo domina assolutamente nella costruzione degli strumenti ad arco.
Aspettatevi di sentire forte enfasi sui fondamentali quando si suona una chitarra in acero , senza i bassi profondi de palissandro o gli alti frizzanti del mogano. Adatto a chitarristi ritmici l’acero restituisce un suono molto pulito, più percussivo con meno necessità di smorzare le corde per ridurre il sustain.
Capirete perché i chitarristi ritmici, che suonano dei pattern molto ritmici con “accordi chiusi, preferiscono le chitarre in acero. Avendo poco sustain e pochi armonici, sono una scelta saggia per chi dovrà salire su un palco e suonare ad alto volume. In tale contesto, le chitarre con fondo e fasce in acero, sono meno inclini a problemi di feedback.


Acero Europeo (Acer pseudoplatanus), da varie zone dell’ Europa, è l'acero più costoso per costruire chitarre.

Acero Orientale (Acer saccharum) dagli Stati Uniti orientali. Questa è la specie che ci dà lo zucchero d'acero. Birdseye acero è una variante naturale della stessa specie. Costruttori americani di archtop durante l'età del jazz, come Gibson e Epiphone, dipendevano da questo acero.

Grande foglia d'acero Occidentale “Big Leaf Maple” (Acer macrophyllum) dal Nord America. Trapuntato acero è la specie stessa.

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Sassafras Nero (Atherosperma moschatum) dallaTasmania, un evergreen.

Ciliegio (Prunus serotina) dall’est e del Midwest USA.

Mirto (Umbelluaria californica) dall’ Oregon e dalla California, noto anche come alloro della California. Evergreen.

Tasmanian mirto (Nothofagus cunninghamii)
dalla Tasmania, specie simili crescono anche in Australia

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Breedlove frequently uses locally sourced myrtle for backs and sides, and sometimes, as on this custom Hawaiian-style model,for the entire instrument.

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Flamed maple back and sides on a Gibson J-200.


 

MAHOGANY AND SIMILAR WOODS

Le chitarre in Mogano hanno un suono più brillante, e una risposta tonale meno ingombrante. I chitarristi che preferiscono il palissandro spesso trovano le chitarre in mogano prive di complessità armoniche, specialmente negli accordi, ma la chiarezza del mogano è molto apprezzata dai musicisti che suonano assoli veloci o frasi, come i chitarristi bluegrass. Il gruppo Mogano dovrebbe probabilmente comprendere molti altri legni, ma il mogano genuino, così è definito, è quello Sudamericano, è ben nota la difficoltà di associare al mogano un tono ben definito proprio per la varietà di specie utilizzate, come per il palissandro. Ma in generale questi legni conferiscono un suono brillante ed equilibrato anche nelle chitarre con cassa profonda. Nelle chitarre più piccole, tuttavia, per molti chitarristi manca la profondità nei bassi se paragonato al palissandro.

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Mogano, Honduras (Swietenia macrophylia), dal sud Messico al centro del Sud America, è anche chiamato “genuine mahogany” e “big-leaf mahogany.” All’inizio dei primi anni 20’, il mogano veniva utilizzato anche per le tavole armoniche di molte chitarre acustiche.

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Sapele (Entandrophragma cylendricum), dall'Africa, è anche chiamato mogano africano. Benché ampiamente usato come un sostituto per il mogano Sudamericano "big-leaf", sapele è allo stesso tempo più duro e più pesante.

More Mahogany-Like Woods
Higuerilla (Micandra spruceana) dal Perù.
Ishpingo (Amburana cearensis) dal Perù.
Lacewood (Roupala brasilensis) dal Sud America.
Machiche (Andira inermis), ad altre specie può essere dato questo nome. Dal sud del Messico e dal nord del Sud America.
Mahogany africano (vedi Sapele).
Sipo (Entandrophragma utile) dall'Africa, simile a Sapele.


 

MORE BACK AND SIDES WOODS

Acacie. Acacia Nera (Acacia melanoxylon, spesso chiamato Australian Blackwood può essere coltivata in California del Nord in Africa e in India, ma la maggior parte proviene dall’ Australia.

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Ancora più in una classe a sé è il koa (Acacia koa) dalle Hawaii; molte chitarre hanno anche la tavola armonica in Koa. Se si vuole offendere gli amanti del Koa basta dire che suona come il mogano o come il palissandro. E’ giusto dire che l’acacia combina le qualità acustiche sia del mogano che del palissandro, ma con un suono più brillante ma con meno sfumature rispetto rispetto alla maggior parte dei palissandri.

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Minnesota luthier Charlie Hoffman has long championed koa as a back and sides wood.

Walnuts. Noce nera (Juglans nigra) Dall’ est e dal Midwest USA,e Claro Walnut (Juglans hindsii) dalla California. Claro Walnut è generalmente meno denso degli altri Walnut e sembra più simile all'acero.

16Highly figured walnut on a Matt Mustapick guitar.


 

Listen for Yourself

Se si considerano tutte le dimensioni e le forme differenti delle chitarre acustiche, e la grande varietà di stili musicali nelle quali sono utilizzate, non c’è un set di fondo e fasce ideale per una chitarra. Le esigenze di un chitarrista ritmico “hard- strumming”, soprattutto in una band, sono troppo diverse da quelle di un solista fingerstyle. Inoltre, anche all’interno dello stesso tipo di stile musicale ci sono opinioni contrastanti dovute ai gusti personali. Quando si ha una così grande varietà di colori nei legni utilizzati per costruire le chitarre, la possibilità di scelta può essere scoraggiante. Piuttosto che consigliare alcuni legni, vi consiglio di suonare e ascoltare più chitarre possibili, uno strumento può essere provato prima di essere acquistato. Non c’è nulla di sbagliato nell’affezionarsi a vista ad un essenza, ma ricordatevi che ogni volta che si accosterà quello splendido pezzo di legno al petto per cominciare a suonare, si sentirà l’intero strumento e non solo il fondo e le fasce.

RICHARD JOHNSTON cofounded Gryphon Stringed Instruments with Frank Ford in 1969. A contributing editor to Acoustic Guitar since its inception, he has also written books on Martin guitars and is a musical instruments appraiser for Antiques Roadshow on PBS.

Articolo Pubblicato su ACOUSTIC GUITAR N.Gennaio 2013

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