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Che livello di umidità deve avere il legno per essere utilizzato in liuteria? A che livello di umidità ambientale andrebbe esposto?
Attraverso l'articolo cercherò di rispondere a queste domande.

Un aspetto molto importante nell'utilizzo del legno in liuteria e non solo, che non andrebbe mai ignorato, è il livello di umidità presente durante la costruzione di uno strumento. Lo chiameremo UC% (umidità contenuta).

Il legno è un materiale igroscopico, questo vuol dire che per sua natura può acquisire o perdere umidità a seconda delle condizioni ambientali in cui si trova e di conseguenza può espandersi o contrarsi. Per questi motivi il livello di umidità del legno non può essere ignorato in ogni tipo di produzione soprattutto nella costruzione di strumenti. Utilizzare legno non "stagionato" è nella maggior parte dei casi la causa di movimenti indesiderati che vanno a compromettere il lavoro svolto in precedenza.


olympic national park washington 2001E' considerato il livello massimo di umidità il momento subito dopo l'abbattimento dell'albero, legno Verde.

L'umidità è contenuta nel legno in due diverse forme: come "liquido libero" all'interno dei pori e dei vasi e come "liquido legato" intrappolato nelle pareti cellulari.
Dopo che il legno viene tagliato ed esposto all'aria comincia a perdere il "liquido libero". Non subirà ancora cambiamenti di forma e dimensione in quanto è ancora saturo del "liquido legato". Quando avrà perso tutto il liquido libero avrà raggiunto quello che viene chiamato il "punto di saturazione delle fibre".

Con il passare del tempo il legno comincerà a perdere anche il "liquido legato", e andando sotto il punto di saturazione inizierà a cambiare forma e volume. Da questo momento in poi entrerà nel processo di essiccazione.
Durante il perido di essiccazione, il legno, non perderà tutto il "liquido legato", questo dipenderà dalla temperatura e dall'umidità dell'ambiente in cui si trova. Quindi possiamo dire che la perdita del liquido legato è direttamente proporzionale all'Umidità Relativa dell'ambiente (UR%). Infatti per completare il processo di essiccazione è necessario l'utilizzo di un forno (umidità relativa pari a O%). Sottoposto a queste condizioni il legno perderà tutti i liquidi e lo chiameremo "secco".

La quantità di umidità contenuta (UC%) in un pezzo di legno è data dal rapporto tra il peso dell'acqua contenuta ed il peso del legno "secco"espresso in percentuale.
Il peso dell'acqua contenuta in alcune specie di alberi, al momento del taglio, può essere maggiore del peso delle fibre stesse del legno, questo darà un livello di UC al di sopra del 100%.

Questo concetto è stato espresso esclusivamente per comprendere il processo di "stagionatura" del legno e per comprendere anche quando un misuratore digitale di umidità ci restituisce una percentuale maggiore del 100%.

In molte specie il punto di saturazione delle fibre può essere considerato intorno al 30% UC. E' da prendere in considerazione il fatto che il punto di saturazione delle fibre non viene raggiunto in maniera uniforme, ma si creerà un gradiente dall'esterno verso l'interno che rimmarrà più umido. Per questo motivo i legni di liuteria è preferibile lasciarli "asciugare" già tagliati e sfettati. Questo permette di effettuare la stagionatura in un periodo più breve e più uniforme.

Durante il processo di stagionatura l'umidità contenuta inzierà scendere sotto il valore di saturazione delle fibre (circa il 30%UC) fino a raggiungere un Punto di Equilibrio che cambierà in base alla temperatura e all'umidità relativa dell'ambiente circostante.

Per comprendere il concetto di umidità nel legno è importante aver presente il rapporto che intercorre tra il punto di equilibrio e l'umidità relativa dell'ambiente a cui il legno è sottoposto.
grafico1Attraverso il grafico possiamo comprendere il comportamento di questo rapporto.

Una volta raggiunto il livello del 30%UC non è più possibile tornare indietro in quanto è stato perso tutto il liquido libero che non potrà più essere in alcun modo recuperato.

Come si può vedere dal grafico la curva non ha un comportamento regolare e uniforme nel suo avanzamento, ma dimostra come è leggermente più piatta a livelli di UR tra il 25% e il 50%. Ciò dimostra come in quell'intervallo i cambiamenti in termini di volume sono molto lievi. Al contrario nei due estremi dallo 0% di UR al 20%UR e dall' 85%UR al 100%UR la curva presenta impennate più significative, questo porterà a cambiamenti più evidenti di restringimento (fino ad arrivare a crepe) nel primo caso e di rigonfiamento nel secondo.

E' stato preso in considerazione un livello di temperatura intorno ai 20°C, ma a parità di umidità la temperatura (compresa tra 0°e 40°C) gioca un effetto poco rilevante pari circa l'1% di UC per eccesso o per difetto.

Conclusioni

Proprio per le ragioni appena descritte è evidente che per costruire strumenti occorre utilizzare del legno che abbia raggiunto il suo punto di equilibrio, quindi stabile e non soggetto a cambiamenti percettibili.

Considerando il fatto che il livello di Umidità Relativa più comune, in ambienti chiusi, quindi ambienti nei quali lo strumento verrà maggiormente tenuto e utilizzato, può essere individuato in un intervallo che va dal 45%UR al 65%UR, possiamo dire che le condizioni migliori possono essere inquadrate in un range che va da un Punto di Equilibrio di Umidità dell'8% fino ad un 12%.


Fonte dati scientifici dal libro: WOOD! Identifying and Using Hundreds of Woods Worldwide di Eric Meier

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Una crescita lenta e costante, un clima particolare ed unico, un giusto mix di luce, calore e umidità, permette all'abete rosso (Picea abies Karst), presente nella Foresta demaniale di Paneveggio sull'86% dell'intera superfice boscata, di produrre, in quantità molto limitata, il legno di risonanza usato per la realizzazione delle tavole armoniche dei migliori strumenti a corda e pianoforti.

Dal 1700 a oggi, liutai da tutto il mondo scelgono da questa foresta i legni migliori per le tavole armoniche dei loro pregiati strumenti. 

La particolarità e l'unicità di questo legno sono date da speciali caratteristiche anatomiche, fisico-chimiche, meccaniche ed acustiche.
Non presenta difetti macroscopici, è privo di nodi, la fibra è dritta e sana con una regolarità costante nell'accrescimento degli anelli.


IL CICLO DELLA RISONANZA

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I tronchi adatti, di grosse dimensioni, diametro maggiore di 50/60 cm, età compresa tra i 150 e i 250 anni, selezionati direttamente nei boschi, forniscono il legno con le speciali e uniche caratteristiche della risonanza.
Per Tradizione e per il riposo vegetativo delle piante in bosco, l'abbattimento è eseguito durante il ciclo di luna calante.
I tronchi ottenuti sono selezionati ulteriormente e alcuni vengono immersi per qualche mese in acqua corrente del Torrente Travignolo per migliorarne la qualità.
Tra le piante scelte, talvolta, vengono individuati tronchi che presentano le indentature, particolari introflessioni negli anelli di accrescimento che creano il caratteristico aspetto delle tavole armoniche, un tempo sinonimo inequivocabile di risonanza e di elevata capacità timbrica.
I tronchi, privati della corteccia e ridotti a sezioni circolari di diversa altezza, a seconda della misura della tavola armonica che si vorrà ottenere, daranno viole e violini, chitarre, violoncelli o contrabbassi.

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Poi vengono spaccati manualmente per fenditura seguendo la fibra e la venatura e ridotti a spicchi riposti in cataste all'ombra per 6-7 mesi, dove l'asciugatura del legno avviene in modo naturale. Quindi il legno viene ulteriormente selezionato e collocato nell'essiccatoio/xiloteca, dove rimane alcuni anni.

La gestione e la vendita del legno di risonanza è gestita dal personale forestale qualificato della Stazione forestale demaniale di Paneveggio.

L' ambiente di crescita: boschi naturali tra i 1500 e i 1900 metri di quota.

Il periodo vegetativo è di breve durata, necessita di un'adeguata quantità d'acqua e di un clima freddo e secco che è alla base di una crescita regolare ed ottimale.

Totale annuo legno tagliato: 4000 m3 - circa 2000 piante di cui legno di risonanza 1%,  sufficiente per la produzione di 1500 violini oppure 600 chitarre.

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RISONANZE LUNARI

A Paneveggio il legno di abete rosso per la costruzione di strumenti viene scelto e tagliato seguendo il Calendario Forestale Lunare.
Questo legno, abete rosso (picea abies Karst), viene chiamato "Mondholz", Legno Lunare, perchè tagliato nei giorni seguenti il novilunio di Dicembre.

Una parte dei tronchi ottenuti vengonno immessi nel Torrente Travignolo dove l'acqua invernale provvederà ad "accarezzarli, a scuoterli, a farli vibrare e suonare". A Maggio vengono prelevati e lavorati per ricavarne tavole di legno "lavato".
Questo legno, molto apprezzato dai liutai, si distingue per leggerezza e ricchezza di vibrazioni armoniche che riesce a produrre e a trasmettere all'intero strumento musicale.

 

Paneveggio04Articolo estratto da:
Sherwood - Foreste ed Alberi Oggi
Speciale "Legno di Risonanza nella Foresta di Paneveggio"
Estratto dai numeri 154 e 155
di
Giuliano Zugliani, Ispettore capo del Corpo forestale della Provincia Autonoma di Trento. Comandante della stazione di Paneveggio-Cadino.
Lisa Dotta, Laureata in Tecnologie Forestali e ambientali presso l'università degli Studi di Padova.

VEDI ANCHE "UNA GIORNATA A PANEVEGGIO"

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Wood Works

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La maggior parte delle discussioni riguardanti i ​​legni utilizzati per costruire una chitarra acustica si concentrano sulle tavole e sulle fasce, ma, naturalmente, ci sono molti più componenti in legno in una chitarra. In alcune chitarre acustiche, tutto, tranne i tasti, le meccaniche, le corde e il trussrod sono in legno. Non è insolito per una chitarra includere più di una mezza dozzina di differenti tipi di legno, soprattutto se i filetti e il batti-penna sono in legno, piuttosto che da un materiale sintetico come la plastica. Questa tradizione si perde nei secoli, molti dei padri della chitarra moderna, come il liuto, venivano interamente costruiti in legno, con l'eccezione delle corde, dei tasti, e una leggera verniciatura in gommalacca.

Nel prendere un inventario delle essenze che sono ampiamente utilizzate nella costruzione di chitarre acustiche, inizieremo dalla paletta poi il manico e giù verso il corpo, che termina in corrispondenza del blocco di coda in cui è ancorata. Dal momento che i legni utilizzati nelle chitarre contemporanee stanno già cambiando, siamo quasi certi di vedere nuove specie di legni in futuro.

 


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Neck Wood

I manici delle chitarre sono di solito fatti di mogano del Sud America, conosciuto anche come "genuino" o mogano dell'Honduras. Questo legno è predominante nella produzione nordamericana di chitarre da prima del 1900, perche’ e' facile da intagliare e incredibilmente stabile.

Un altro favorito, soprattutto nel 19 ° secolo, era il cedro spagnolo, che viene anche dal Sud America (spesso Perù). C.F. Martin ed i suoi discendenti utilizzarono il cedro spagnolo fino a circa il 1917 e iniziarono ad utilizzare altri legni nel 1999. Entrambi i legni sono stati preferiti per i manici delle chitarre classiche da tempo immemore e la loro leggerezza consente un buon equilibrio su tali strumenti. Le forniture di entrambi questi legni sudamericani sono in diminuzione, tuttavia il mogano e il cedro sono ancora i legni più utilizzati per i manici delle chitarre, probabilmente avremo qualche problema in un futuro non troppo lontano.

 

 

 Manico in Mogano Honduras.FVguitars.

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Anche l’acero è ampiamente usato per i manici di chitarra, non solo in molte chitarre elettriche, ma anche nelle chitarre archtop. La maggior parte delle archtop molto ambite nell’ età del jazz, come la Gibson L-5 e l'Epiphone Emperor, avevano manici in acero così come fondo e fasce, il che è rimasto uguale per la maggior parte delle archtop realizzate da costruttori contemporanei. L’acero è anche utilizzato per i manici di alcune chitarre acustiche flattops, di solito solo su modelli che hanno anche fondo e fasce in acero, ma ci sono eccezioni.

Molti produttori americani di chitarre di fasce di prezzo più basse hanno utilizzato la betulla o l’ontano, tra cui modelli archtop flattop dei giganti di Chicago Kay e Armonia. Altre essenze che sono state utilizzate per i manici su chitarre acustiche includono ciliegio e noce, e con maggiore consapevolezza della necessità di procurarsi legno da altre aree rispetto alle foreste pluviali tropicali, in futuro ci si può aspettare di vedere più varietà di legni utilizzati per i manici.

 

 

 

 

 Manico in Hard Rock Maple. FVguitars.


 

Headstock Veneer

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La paletta è quasi sempre fatta dello stesso legno del manico, ma spesso viene aggiunta una copertura di legno posta sul lato superiore come abbellimento. Questo è di solito il punto dove viene posto il logo del costruttore, quindi è anche il punto in cui vengono fatti intarsi decorativi in madreperla. Una scelta comune per i copri-paletta (che Martin chiama "headplate") è il palissandro.

Anche l’ebano è un'altra scelta popolare dal momento che spesso corrisponde al legno utilizzato per la tastiera. Alcuni costruttori preferiscono utilizzare un copri-paletta che corrisponde alla parte posteriore della chitarra, a volte vedrete il KOA sulla paletta di una chitarra in KOA, per esempio.

Il copri-paletta aggiunge forza al manico, nel punto in cui cambia l’angolazione, dietro il capotasto, e alcuni liutai ne aggiungono una ulteriore sul retro per avere maggiore rafforzamento.

L'uso di un "backstrap", come questa piastrina aggiuntiva viene spesso chiamata, è stato comunemente trovato sui banjo e nei mandolini realizzati alla fine del 1800, ma la pratica si diffuse pure nelle chitarre, infatti si trova in molte Gibson, tra cui nelle archtop moderne.

 

Copripaletta in Ebano Africano. FVguitars.

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Copripaletta in Bubinga Pommele. FVguitars

 

 

 

 

 

 

 


 

 Fingerboard Wood

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Naturalmente una parte molto importante del manico, e forse importante come il manico stesso, è la tastiera.

Questo è il punto in cui le dita della mano passano più tempo, e la sua superficie è soggetta ad usura a causa delle corde nonché delle unghie, per questo motivo sono scelti dei legni molto duri e durevoli.

L’ Ebano è il legno favorito, infatti tradizionalmente quasi tutte le chitarre acustiche di fascia alta sono state costruite con la tastiera in ebano. Ma questo non significa che gli altri legni non siano adatti.

Il palissandro è un altro legno generalmente utilizzato, e Martin in particolare, ha sperimentato con un certo numero di essenze per le tastiere, come Katalox (noto anche come ebano messicano).

Nelle chitarre elettriche di successo (per primo Fender, per esempio) troviamo le tastiere in acero, soprattutto ”l’ hard-maple” dal Nord America, questo è un altro esempio di scelte collaudate che possono essere riesaminate come alternative a i legni esotici che continuano a diminuire in tutto il mondo.

Tastiere in Ebano e Palissandro.National Reso-Phonic Guitars.

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Il nostro comune utilizzo dell’ebano, che viene di solito dall’ Africa o dall’India, è stato comprovato, però l'imprevedibilità dei governi e delle leggi dei paesi in cui questi alberi hanno origine è un altro fattore, quindi non stupitevi quando vedrete altri legni duri sotto i tasti delle chitarre che sono state a lungo associate all’ ebano.

 

 

 

 

 

 

Tastiera in Pau Ferro. FVguitars.

 

 

 

 

 

 


 

Bridge Wood

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Sulle chitarre acustiche, i ponticelli sono di solito della stessa specie di legno duro utilizzato per la tastiera, ma questo non è vero nelle chitarre classiche, dove i ponticelli sono generalmente in legno di palissandro.

I Battipenna in legno non sono poi così comuni, in particolare su chitarre di produzione industriale.

Si trovano a volte su chitarre personalizzate impiallacciature sottili di legni duri, colorati e figurati.

 

 

 

Tastiera e Ponticello in Ebano Macassar. FVguitars.

 

 

 


 

Braces and Other Internal Parts

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Una volta che ci spostiamo all'allestimento interno delle chitarre acustiche, il numero di specie di legno diventa più limitato. La struttura interna delle chitarre acustiche è stata a lungo dominata da Abete e Mogano.

L’ Abete è usato per rinforzare le tavole (catene) per lo stesso motivo per cui è il legno primario utilizzato per le tavole armoniche: ha circa il più alto rapporto resistenza-peso di qualsiasi altro legno. Molti liutai fanno lo sforzo in più, in termini di spesa, con l’ utilizzo dell’abete Adirondack per le catene, anche su chitarre con tavole che non sono in abete, perché l’Adirondack è conosciuto per quello che Bob Taylor chiama il suo tono "elastico".

Il Mogano è utilizzato per i due blocchi interni (zocchetti) in parte perché si lavora bene ed è estremamente stabile, ma anche perché i liutai comprano un sacco di mogano per i manici e il legno che avanza può essere utilizzato per l’interno della chitarra.

 

Catene in Abete Sitka (Nord America). Contofasce in Tiglio. Sotto-ponte in Koa. Zocchette in Acero. FVguitars.

 

 

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Le controfasce, le strisce seghettate che forniscono una superficie di incollaggio per collegare le tavole della chitarra alle parti posteriori delle fasce, sono di solito realizzate in mogano. Viene utilizzato anche il tiglio per la sua leggerezza. Santa Cruz Co. utilizza il tiglio, mentre Martin utilizza il cedro spagnolo, che probabilmente è ciò che dà il suo aroma unico quando si mette il naso nella la buca.

Un ultimo piccolo ma non insignificante pezzo di legno duro è il sotto-ponte. Una piastrina piatta sottile incollata all'interno della cassa in corrispondenza del ponticello.

Viene solitamente scelto un pezzo di legno duro come l’acero, circa dello stesso spessore del fondo, perché deve sostenere i dadi delle corde soggetti a forte tensione (nelle chitarre acustiche 80/85 Kg).

Anche le chitarre acustiche con ponti senza pins (Lowdens, per esempio), hanno un sotto-ponte per ragioni strutturali, invece strumenti con tensione delle corde molto più bassa, come ad esempio le chitarre classiche flamenco, spesso non lo hanno.

 

 Zocchetto di fondo in Mogano Honduras. Zocchetto di testa in Acero. FVguitars.

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Sotto-ponte in Palissandro Brasiliano. FVguitars.


 

 Binding and Decorative Elements

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Se il numero di specie di legni utilizzati in ruoli strutturali all’interno delle chitarre è limitato, è vero il contrario per la parte esterna.

Il binding (filetti), posti in corrispondenza degli spigoli della cassa, insieme agli intarsi decorativi posti di fianco (purfling), sono comunemente in legno. Anche se i produttori di chitarre acustiche hanno usato celluloide o altro materiale plastico per decenni, quello in legno è diventato uno standard nella configurazione attuale della sei corde.

I filetti servono a proteggere i bordi della chitarra, quindi la scelta più frequente è un legno duro e resistente come il palissandro o l’acero. Ma i liutai hanno molte altre opzioni, alcune delle quali colorate, come il Bloodwood o il Koa figurato.

Anche se i filetti di plastica avevano sostituito quasi tutte le decorazioni in legno per le chitarre costruite nel Nord America dal 1950, vi è stato un ritorno allo stile precedente, e gli intarsi in legno posti accanto agli spigoli oggi sono molto più comuni di quanto non lo fossero 25 anni fa.

 

 

Binding in Acero. Purfling b/w. FVguitars.

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Il “purfling” si trovata intorno al perimetro della parte superiore (appena all'interno del binding) spesso vengono fatti assemblando legni naturali delle più svariate tonalità di colore, a volte tali colori vengono ottenuti con dei coloranti. Ciò è particolarmente visibile nelle rosette delle chitarre classiche, a volte molto complesse nelle loro figurazioni.

 

Vari tipi di Purfling. FVguitars.

 

 

 

 

 

 

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In molte delle chitarre moderne più costose vengono intarsiati dei filetti di Abalone. Sono chiamati “Zipflex”. Delle piccole piastrine di abalone inserite in una striscia di gomma. Questo rende l’abalone flessibile alle curve del body.(n.d.r.)

 

 

 

 

Binding in Acero. Zipflex. FVguitars

 

 

 


 

 Bridge Pins

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Come per i ponticelli, l’ ebano e il palissandro sono i legni più comuni per la costruzione dei piroli. Sono disponibili altri legni con bei colori e belle venature, come quelli in Bloodwood, in bosso, o in uno dei palissandri più colorati, il Cocobolo. Molte nuove chitarre costruite dai produttori più importanti vengono fornite con i bridge pins in plastica o celluoloide.

In questo articolo abbiamo menzionato i legni più comunemente utilizzati sulle chitarre acustiche e qualche alternativa, me è facile trovare nuove chitarre acustiche che contengono altri tipi di legni non citati.

 

 

Piroli in Ebano con dot in abalone. FVguitars.

 


 

 

Articolo di RICHARD JOHNSTON cofounded Gryphon Stringed Instruments with Frank Ford in 1969. A contributing editor to Acoustic Guitar since its inception, he has also written books on Martin guitars and is a musical instruments appraiser for Antiques Roadshow on PBS.

Pubblicato su “Acoustic Guitar” N. Giugno 2013

 

Val di fiemme

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Italian Spruce, Picea Excelsa o Picea Abies.
Val Di Fiemme. VEDI "LEGNO di RISONANZA"
Questo legno leggendario è quello che utilizzò Stradivari per i suoi famosi violini, è tuttora il legno numero 1 per le tavole armoniche. Difficile da trovare e molto costoso. L’ Abete italiano è sempre stato utilizzato nella tradizione della liuteria italiana e proviene dal nord, nella zona orientale delle Alpi. Gli alberi crescono in alta quota, tra i 1400m ai 1800m. Il tempo vegetativo è di soli 100 giorni l’anno, gli inverni sono molto lunghi e freddi, per questo motivo le piante crescono molto lentamente e in maniera regolare. Per ottenere tavole per chitarra occorrono piante di 150/200 anni. Questo legno è molto rigido e leggero: 400 Kg/m3. La dimensione media di questa pianta è inferiore alle altre specie di abeti. Sono stati condotti molti studi per dare una spiegazione scientifica riguardo alle eccezionali qualità acustiche di questo abete. Rigidità e leggerezza sono ovviamente proprietà essenziali ma non uniche, infatti molti altri legni le posseggono ma non hanno le stesse qualità acustiche dell’abete italiano.

 



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Sitka (Picea sitchensis).

L’ abete Sitka è il topwood primario per tutti i costruttori di chitarre. E’ scelto grazie alle sua qualità: venature dritte costanti ed uniformi, longevità e resistenza alla trazione. Timbricamente, l’ abete Sitka è estremamente vivace e fornisce un "diagramma" ideale per la trasmissione del suono su qualsiasi dimensione e tipo di strumento a corde. Canadian Northwest & Alaska.

 

 

 

 

 

 

 



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Bear Claw Sitka Spruce

 

E’ una varietà particolare dell’abete Sitka. A causa di fattori genetici o ambientali presenta particolari figurazioni. Sembra come se un orso lo avesse preso con gli artigli lasciando dei segni che attraversano le venature. Questa particolare varietà è molto ambita per i suoi modelli unici. Dal nord-ovest del Pacifico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

EngelmannEngelmann Spruce(Picea Engelmannii)

L’abete Engelmann è apprezzato per la sua somiglianza nei colori con quello europeo (Tedesco). L’abete bianco oltre alla sua estrema leggerezza sembra riprodurre un suono più forte e più aperto rispetto al Sitka. L’abete Engelmann cresce nelle altitudini alpine delle montagne rocciose americane. La sua disponibilità è molto più limitata rispetto a quella del sitka.

 

 

 

 

 

 

 


 

AdirondackSpruceTopGuitar Top

Adirondack (red) Spruce
Questo legno leggendario, utilizzato dalla Martin&Co. per i suoi pezzi top durante gli anni d’oro, cresce nella costa orientale a sud delle montagne del New England sopra lo Stato di New York. Chiamato sia Appalachi che abete Adirondack, ha un colore bianco crema. Simile al Sitka, l’Adirondack ha una risposta sonora molto buona, addirittura con maggior risonanza complessiva. Interessanti variazioni di colore nelle venature fanno di questo legno un tonewood molto desiderato. L’ Adirondack non è stato disponibile a partire dalla metà del 1940. Le crescite originali, per fortuna, sono conservate nei parchi nazionali, il restyo è tutto seconda crescita, abbondante, ma arriva ad una altezza di 18/19 metri, misura troppo piccola per ricavarne tavole per chitarra.

 

 

 

 

 

 


 

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Carpathian/Ukrainian Spruce
Dalle montagne del Caucaso e dei Carpazi che circondano il Mar Nero. Questo legno ha un aspetto bianco crema con una venatura leggermente più ampia rispetto agli altri abeti europei. Queste tavole sono abbastanza rigide e offrono un suono 'più brillante rispetto agli abeti europei. Molti lo hanno paragonato all’ Abete Adirondack e alcuni addirittura lo chiamano “Abete rosso dei Carpazi'. E 'un po' meno costoso rispetto agli altri abeti e ampiamente disponibile.

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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German Spruce Picea excelsa, P. abies Europe.

E’ labete rosso più squillante. Molto chiaro e possiede tutte le versatilità di un abete. Restituisce un suono molto pulito. German spurce è il nome comune con cui è identificato tutto quello proveniente dall’Europa, ma il migliore ora cresce nell’ex Jugoslavia. E’ utilizzato nelle chitarre acustiche ma soprattutto per le chitarre classiche, come ad esempio Ramirez.

 

 

 

 

 

 

 

 




redwood

Redwood
Scelto soprattutto per i musicisti finger style. Risponde perfettamente al tocco leggero con un suono nitido ed equilibrato, simile al cedro ma con bassi più potenti. La risposta dei bassi, infatti, è piena e rotonda. Non lega perfettamente con vernici e colle, infatti molti liutai ne consigliano l’utilizzo con mute di corde “light”. Originario della California del Nord.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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Western Red Cedar

(Thuja plicata) Stati Uniti, in particolare nel nord-ovest del Pacifico. Il cedro rosso occidentale è stato a lungo utilizzato come materiale per tavole armoniche per chitarra classica per la sua vivacità e la chiarezza del suono. E’ estremamente leggero rispetto all’ abete rosso e il risultato acustico è generalmente leggermente più forte. Suono aperto, bilanciato e ricco nei cantini. Una caratteristica del cedro rosso è che sembra rovinato anche se nuovo. Colore rossastro.

 

 

 

 

 

 

 


 

 PORT ORFORD CEDAR LES STANSELLPort Orford Cedar

(Chamaecyparis Lawsoniana). Simile per aspetto e profumo al cedro giallo dell'Alaska, Port Orford Cedar è più rigido, più leggero e quindi più adatto per le tavole armoniche. In effetti, è molto ricercato per la robustezza e per il tono reattivo che conferisce su uno strumento. E' molto figurato con un colore oro-bianco con venature strette. Un grande vantaggio per il liutaio è che questo legno è assolutamente più immune alle spaccature di qualsiasi altra tavola armonica. In realtà non è un vero cedro, infatti ha il caratteristico odore pepato dei cipressi. Si tratta di una scelta eccellente per gli strumenti classici e acustici. Liutai come Greg Byers, James Goodall e Les Stansell hanno avuto grande risultati costruendo con il Port Orford Cedar.

 


 

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Alaskan Yellow Cedar (Chamaecyparis nootkatensis). L’ Alaskan Yellow Cedar, chiamato Cipresso canadese da alcuni, appartiene ad un genere così strettamente correlato ai cipressi veri che una volta era classificato con questi dai botanici. Si tratta di uno dei legni più stabili in termini di variazioni dimensionali dovute al cambiamento di umidità e quindi è più immune alla rottura rispetto ad altri legni (fatta 'eccezione per il Port Oxford Cedar). Timbricamente, il legno è particolarmente adatto per il flatpicking nelle chitarre acustiche quando si desidera un timbro forte, con un attacco brillante (il suo peso specifico è vicino al Sitka e all’abete Adirondack). Alcuni costruttori di chitarre classiche e flamenco segnalano questo legno per un suono chiaro e articolato con grande sustain.

 

 

 

 

 

 




western larch lumber

Western Larch
(LarixOccidentalis).Dagli Stati Uniti. Il Larice Occidentale cresce di un anello all’anno producendo venature molto uniformi. Il Larice è più duro e resistente di gran parte delle conifere tra cui l’abete rosso. Visivamente è molto simile all’abete Sitka, e grazie ad una maggiore rigidità è appropriato per modelli con “scalloped brace”, producendo una risposta proiettiva e schioccante.


 


 

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Hawaiian Koa
(Acacia Koa) Dalle Hawaii. Storicamente, il top in Koa è apparso principalmente su strumenti di piccole dimensioni, su chitarre hawaiane 0 e 00 e ukulele anche se recentemente è stato utilizzato per chitarre Dreadnought personalizzate. Il Koa produce una risposta prevalentemente brillante sugli alti con meno volume rispetto all’ abete rosso, ma la leggera perdita di volume è offuscata dalla bellezza estrema delle figurazioni. Il Koa è prevalentemente utilizzato in modelli “limited” o per personalizzazioni.

 

 

 

 

 

 


 

Mahogany

Genuine Mahogany

(Swietenia Macrophylla) dal Centro America (Honduras, Messico, Cuba, Guatemala, Brasile). Il Mogano è stato introdotto come topwood nel 1922 su chitarre meno costose Style 17. Timbricamente, il mogano è meno proiettivo dell’ abete rosso, producendo una risposta pulita e delicata, con l'accento sulla gamma dei medi. Il Top in mogano è spesso disponibile solo su strumenti personalizzati, ma recentemente è diventato un uno standard nelle chitarre più piccole da viaggio. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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Walnut
Ad utilizzare per primo il top in noce, altamente figurato, è stato Breedlove, ma ora è offerto da altri costruttori. Oltre ad avere una risposta sui bassi molto ricca e calda produce un suono limpido e squillante sui medi e sui cantini. Di solito, la tavola in noce, è accoppiata con un set di fondo e fasce delle stesso legno. Ha un impatto visivo molto bello come il Koa ma molto più accessibile a livello di prezzo. La colorazione è marrone scuro con molte figurazioni.

 

 

 

 

 

 


 

Articolo di RICHARD JOHNSTON cofounded Gryphon Stringed Instruments with Frank Ford in 1969. A contributing editor to Acoustic Guitar since its inception, he has also written books on Martin guitars and is a musical instruments appraiser for Antiques Roadshow on PBS.

Pubblicato su “Acoustic Guitar” N. Gennaio 2013

 

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